Il Jazz Club Ferrara si prepara a inaugurare la seconda fase della sua ventisettesima edizione, un periodo che, dal 23 gennaio al 9 maggio 2026, vedrà il suggestivo Torrione San Giovanni, patrimonio UNESCO, animarsi con le sonorità del jazz. Questo storico baluardo, dal 1999 sede dell'evento, è riconosciuto come uno dei principali riferimenti per la musica jazz nel panorama italiano, e ancora una volta ospiterà un calendario ricco di appuntamenti. L'iniziativa gode del supporto del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ferrara e di Endas Emilia-Romagna, oltre che del contributo di partner privati. Il club, pluripremiato ai Jazzit Awards come "Miglior jazz club d'Italia" e insignito del titolo di Great Jazz Venue dal magazine statunitense Downbeat per gli anni 2016, 2017 e 2018, si conferma anche una location privilegiata per le produzioni cinematografiche della Emilia-Romagna Film Commission.
La programmazione di "Ferrara in Jazz" si arricchisce quest'anno con un'offerta variegata che prevede tre serate settimanali, dal venerdì alla domenica, dedicate a esibizioni dal vivo e coinvolgenti jam session. Il calendario si espande grazie alla collaborazione con importanti enti musicali come Conad Jazz Contest/Umbria Jazz e l'Associazione Istantanea, collettivo noto per la sua ricerca e sperimentazione sonora. Degna di nota è anche la partnership con Senzaspine APS, che curerà una serie di quattro concerti di musica classica la domenica pomeriggio. Inoltre, il Gruppo dei 10 proporrà due progetti speciali: il 24 gennaio un tributo a Lucio Dalla e il 30 aprile una serata dedicata a Ellade Bandini, durante la quale saranno consegnate le borse di studio “Bravo” in memoria di Emanuele Rossi, offrendo a giovani talenti l'opportunità di partecipare ai Seminari Internazionali Estivi di Siena Jazz 2026. Tra gli eventi imminenti spiccano le performance di Saìhs il 23 gennaio, Lucius in Fabula con un omaggio jazzistico a Lucio Dalla il 24 gennaio, BASSISTINTI il 25 gennaio, Alkord il 30 gennaio, Dan Weiss Quartet il 31 gennaio e VENEER il 1° febbraio.
Per chi non potesse partecipare di persona, il Jazz Club Ferrara offrirà la possibilità di seguire l'evento anche a distanza: una selezione di concerti sarà fruibile on demand sulla piattaforma digitale nippo-australiana Oh Jazz!, e molte performance saranno trasmesse in streaming sulla pagina Facebook del Jazz Club Ferrara. Questa modalità estende la portata dell'evento, permettendo a un pubblico più ampio di godere delle esibizioni. Per tutta la durata della rassegna, sarà inoltre visitabile la mostra fotografica "Round Midnight – 5 anni di Bologna Jazz Festival", curata da Francesca Sara Cauli. Come ha sottolineato il presidente Federico D'Anneo, il Jazz Club Ferrara si impegna a diffondere la bellezza della musica dal vivo in un ambiente unico, invitando tutti, esperti e non, a vivere serate di divertimento e passione. È un'occasione imperdibile per immergersi nella musica di artisti di fama nazionale e internazionale che si esibiscono al Torrione San Giovanni.
La musica, in tutte le sue forme, ha il potere di unire le persone, trascendere le barriere culturali e arricchire l'anima. Partecipare a eventi come il Jazz Club Ferrara non è solo un modo per apprezzare l'arte, ma anche un'opportunità per sostenere la cultura e la comunità, promuovendo la condivisione di esperienze significative e l'apertura a nuove espressioni creative. L'arte e la cultura sono pilastri fondamentali per la crescita individuale e collettiva, incoraggiando la riflessione, l'innovazione e la connessione umana.